Cos’è e come funziona la Gestione Separata?
La Gestione Separata INPS è un fondo pensionistico a cui devono registrarsi lavoratori autonomi e liberi professionisti senza Cassa previdenziale autonoma.
Le prestazioni pensionistiche che si ottengono versando i contributi alla gestione separata INPS sono le stesse riconosciute dai fondi pensione obbligatori:
- assegno ordinario di invalidità e pensione di inabilità,
- pensione anticipata,
- pensione di vecchiaia,
- pensione di reversibilità e pensione indiretta.
Chi ha l’obbligo iscriversi alla Gestione Separata INPS?
Devono iscriversi alla Gestione Separata INPS i liberi professionisti senza cassa. Rientrano in questa categoria tutti i lavoratori indipendenti che svolgono un’attività professionale non regolamentata da un Albo.
Per loro la regola generale è questa: sono obbligati al versamento di un contributo previdenziale sulla base del reddito generato dal loro lavoro autonomo e devono iscriversi alla gestione previdenziale amministrata dall’INPS, la Gestione Separata.
Inoltre, altri soggetti a cui è rivolta la Gestione Separata INPS sono:
- professionisti iscritti ad Albo non tenuti al versamento presso la cassa di appartenenza in quanto incompatibili. ai sensi del relativo regolamento, perché coperti da altra forma di previdenza obbligatoria;
- titolari di cariche sociali quali Presidente del CdA, amministratori di società, sindaci e revisori di società o enti pubbliche e privati;
- componenti di collegi e commissioni;
- lavoratori che forniscono collaborazione coordinata e continuativa (co. co. co., disciplinati dall’art. 409 с.р.c.);
- venditori a domicilio con reddito superiore a 5.000 euro;
- beneficiari di assegni di ricerca e di borse di studio per la frequenza ai corsi di dottorato di ricerca;
- amministratori locali;
- lavoratori autonomi occasionali con reddito superiore a 5.000 euro;
- medici con contratto di formazione specialistica;
- prestatori di lavoro occasionale accessorio;
- i magistrati onorari confermati non esclusivisti;
- i collaboratori coordinati e continuativi del settore sportivo dilettantistico al superamento dell’importo di compenso pari a 5000 euro annui (nel caso di più committenti, sulla totalità dei compensi percepiti)
- titolari di incarichi di ricerca finalizzati all’introduzione alla ricerca e all’innovazione sotto la supervisione di un tutor.
- gli addetti al controllo e alla disciplina delle corse ippiche e delle manifestazioni del cavallo da sella per cui è autorizzato l’esercizio di scommesse sportive.
Come e quanto pagare la Gestione Separata nel 2026?
I contributi alla Gestione separata si versano tramite modello F24 telematico, alle scadenze fiscali previste per il pagamento delle imposte sui redditi.
Per il 2026, le aliquote per il calcolo dei contributi da versare alla Gestione separata sono pari a:
- 35,03% per collaboratori e figure assimilate non assicurati presso altre forme pensionistichobbligatorie per i quali è prevista la contribuzione aggiuntiva DIS-COLL;
- 33,72% per collaboratori e figure assimilate non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie per i quali non è prevista la contribuzione aggiuntiva DIS-COLL;
- 26,07% per professionisti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie;
- 24% per professionisti o collaboratori titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria;
- 25% per i collaboratori e le figure non assimilate al lavoro sportivo non assicurati presso altre forme di previdenza obbligatorie o titolari di pensione diretta.
Limiti per il calcolo dei contributi: massimale di reddito e minimale contributivo
I contributi da versare alla gestione separata sono proporzionali al reddito dichiarato. Esistono però alcuni limiti: il massimale di reddito e il minimale contributivo. Nel 2026 tali valori hanno registrato un aumento rispetto all’anno precedente.
Massimale di reddito.
Per il 2026 ammonta a € 122.295,00. Le aliquote per il 2026 si applicano quindi facendo riferimento ai redditi conseguiti dagli iscritti alla Gestione separata fino al raggiungimento di tale somma.
Minimale contributivo.
E’ l’importo minimo di contributi da versare alla gestione separata INPS ogni anno. Se si pagano contributi per un importo inferiore al minimale previsto, non sarà accreditato l’intero anno contributivo. Si subirà, invece, una diminuzione dei mesi accreditati in proporzione ai contributi versati.
Il reddito minimo, per il 2024, è pari a € 18.808,00. Quindi, il minimale contributivo ammonta a:
- € 4.513,92 per chi applica l’aliquota al 24%;
- € 4.903,25 per liberi professionisti con aliquota del 26,07%;
- € 6.342,06 per collaboratori e figure assimilate con aliquota al 33,72%;
- € 6.588,44 per collaboratori e figure assimilate con aliquota al 35,03%.
- Per i lavoratori sportivi:
- € 4702,00 per i lavoratori autonomi sportivi applicando l’aliquota del 25% ai fini ius e € 201,25 per aliquota aggiuntiva per le prestazioni minori pari all’ 1,07%
- € 4702,00 per le collaborazioni coordinate e continuative e figure similari applicando l’aliquota del 25% ai fini ius e € 381,80 per aliquota aggiuntiva per le prestazioni minori pari al 2,03%
