Sono in corso gli invii delle informative relative al pagamento del Diritto Annuale dovuto alle Camere di Commercio per l’anno 2026. Le comunicazioni vengono recapitate direttamente alle imprese tramite Posta Elettronica Certificata (PEC), agli indirizzi risultanti dal Registro delle Imprese.
La novità del 2026: avvisi pagoPA allegati alla comunicazione
Quest’anno è stata introdotta un’importante semplificazione per alcune categorie di imprese.
Per le aziende plurilocalizzate, con sedi o unità locali distribuite in un massimo di cinque Camere di Commercio e tenute al pagamento del diritto annuale in misura fissa, gli avvisi di pagamento pagoPA sono stati inseriti direttamente in allegato alla comunicazione PEC.
L’avviso pagoPA può essere utilizzato per effettuare il versamento entro la scadenza prevista. Qualora l’impresa intenda avvalersi della proroga introdotta dal Decreto Legge n. 89 del 22 maggio 2026, sarà possibile rigenerare l’avviso attraverso la piattaforma dedicata al diritto annuale camerale a questo indirizzo https://dirittoannuale.camcom.it
Attenzione al coordinamento tra impresa e consulente
L’invio diretto degli avvisi alla PEC aziendale rende particolarmente importante il coordinamento tra imprese, consulenti fiscali, commercialisti e associazioni di categoria.
È fondamentale verificare preventivamente chi provvederà materialmente al pagamento del tributo: l’impresa in autonomia tramite l’avviso pagoPA ricevuto oppure il consulente mediante modello F24 gestito all’interno dei propri flussi operativi.
Una corretta comunicazione consente di evitare errori e inconvenienti, primo fra tutti il rischio di un doppio pagamento della stessa annualità.
Scadenze per il versamento
Il termine ordinario per il pagamento del Diritto Annuale 2026 è fissato al 30 giugno 2026. In linea generale, è possibile effettuare il versamento nei 30 giorni successivi applicando la maggiorazione prevista dalla normativa vigente.
Per i contribuenti che rientrano nell’ambito applicativo della proroga prevista dal Decreto Legge n. 89/2026 (tra cui, in particolare, i soggetti che applicano gli ISA e gli altri contribuenti espressamente individuati dalla norma), il versamento potrà essere effettuato:
- entro il 20 luglio 2026 senza alcuna maggiorazione;
- entro il 20 agosto 2026 applicando una maggiorazione sull’importo dovuto.
Si raccomanda di verificare con il proprio consulente l’effettiva applicabilità della proroga alla propria posizione.
In caso di omesso o tardivo pagamento, il contribuente può regolarizzare la propria posizione mediante il ravvedimento operoso, versando il tributo dovuto unitamente alle sanzioni ridotte e agli interessi previsti dalla legge.
Chi è tenuto al pagamento
L’obbligo di versamento del Diritto Annuale è previsto dall’articolo 18 della Legge n. 580 del 29 dicembre 1993 e successive modifiche. Sono tenute al pagamento tutte le imprese iscritte o annotate nel Registro delle Imprese, nonché i soggetti iscritti al Repertorio Economico Amministrativo (REA).
Cosa succede in caso di mancato pagamento
Il mancato versamento del Diritto Annuale comporta conseguenze rilevanti per l’impresa. In particolare, può determinare l’impossibilità di ottenere certificati camerali e l’applicazione di sanzioni amministrative che possono variare dal 10% al 100% dell’importo dovuto.
Entro un anno dalla scadenza è comunque possibile regolarizzare la propria posizione usufruendo del ravvedimento operoso, che consente di beneficiare di sanzioni ridotte rispetto a quelle ordinarie.
Un invito alle imprese
Le imprese che decidono di effettuare il pagamento tramite pagoPA sono invitate a informare tempestivamente il proprio consulente fiscale, così da evitare duplicazioni nei versamenti e garantire una corretta gestione degli adempimenti.
Per professionisti, associazioni di categoria e imprese è quindi fondamentale prestare particolare attenzione alle modalità di pagamento scelte e alle relative scadenze, al fine di evitare errori, ritardi e inutili duplicazioni dei versamenti.
Attenzione: la proroga prevista dal D.L. 89/2026 non si applica automaticamente a tutti i contribuenti. In caso di dubbi sulla propria posizione, è opportuno consultare il proprio consulente fiscale.
immagine di copertina creata con l’ausilio dell’IA
