Scadenza all’1 dicembre2025
Entro il prossimo 1 .12.2025 deve essere versata dai contribuenti solari la seconda o unica rata dell’acconto 2025 delle imposte derivanti dalla dichiarazione dei redditi e segnatamente dal modello Redditi 2025.
Quest’anno, infatti, il 30.11, termine naturale della scadenza, cade di domenica.
Come è calcolata la somma dovuta
La somma dovuta può essere calcolata sulla base del metodo storico oppure del metodo previsionale, secondo cui è possibile:
- effettuare un versamento inferiore (rispetto a quanto risulterebbe dovuto con il metodo storico)
- oppure non effettuare alcun versamento qualora si dovesse ritenere ragionevolmente probabile una riduzione del reddito complessivo 2025 rispetto al 2024 oppure un aumento importante degli oneri deducibili o detraibili,
- oppure ancora quando il contribuente è stato interessato nel 2025 da talune operazioni straordinarie, con la conseguenza che l’imposta 2025 risulterà a consuntivo presumibilmente inferiore all’imposta 2024.
Acconto metodo storico
Pari al 100% dell’imposta dichiarata nell’anno precedente, versato in una o due rate a seconda dell’importo.
Acconto metodo previsionale
Il contribuente che prevede di dichiarare minori redditi e di conseguenza dover versare minore imposta può determinare gli acconti sulla base di tale minore imposta.
Contribuente Cpb 2024-2025
Acconto determinato secondo le regole ordinarie. Non calcola acconto sul maggior reddito CPB soggetto all’imposta sostitutiva ex articolo 20-bis del Digs 13/2024.
Contribuente Cpb 2025-2026 – maggiorazione acconto storico
- Maggiorazione dell’acconto Irpef/Ires calcolato con metodo storico del 10% della differenza positiva tra reddito concordato (rigo P06 del modello CPB) e quello dichiarato nel 2024 rettificato (rigo P04 del modello CPB, se P04 negativo, maggiorazione calcolata sulla differenza tra l’importo dichiarato nel rigo P06 e zero);
- Maggiorazione dell’acconto Irap calcolato con metodo storico del 3% della differenza positiva tra VPN concordato (rigo P08 del modello CPB) e quello dichiarato nel 2024 rettificato (rigo P05 del modello CPB).
Contribuente Cpb 2025-2026 – acconto previsionale
Con il metodo previsionale seconda rata di acconto pari alla differenza tra acconto dovuto in base al reddito concordato 2025 e quanto versato con la prima rata.
Rischio sanzionatorio
Va da sé che il metodo previsionale espone il contribuente al rischio sanzionatorio, laddove l’acconto non dovesse essere capiente rispetto all’imposta dovuta; pertanto, è bene che ogni valutazione del caso vada fatta in un’ottica cautelativa e prudenziale.
Soggetti ISA e no ISA
Si ricorda che, di base, la misura della seconda rata dell’acconto delle imposte derivanti dalla dichiarazione dei redditi varia seconda della natura del contribuente:
- per i soggetti no ISA, essa è pari al 60% dell’imposta del periodo d’imposta precedente (metodo storico);
- per i soggetti ISA, essa pari al 50% dell’imposta del periodo d’imposta precedente (metodo storico).
Ulteriori specifiche
Il Legislatore aveva riconosciuto la possibilità di versare la seconda rata dell’acconto 2023 e 2024 da parte delle persone fisiche titolari di partita IVA con ricavi o compensi 2022 o 2023 non superiori a 170.000 euro, entro un termine differito (16.01.2024 e 16.01.2025 invece che 30.11.2023 e 2.12.2024) prevedendo altresì la rateizzazione dell’importo dovuto. Con riferimento all’acconto 2025, con la risposta all’Interrogazione parlamentare 22.10.2025, n. 3-02260, il MEF ha precisato che tale possibilità di rateizzazione «è sempre stata rimessa a una valutazione rispetto alla sostenibilità degli effetti di cassa in relazione al momento in cui veniva fatta la valutazione … al momento la possibilità di prorogare la misura in argomento, con queste verifiche, non è possibile … Questo non esclude la possibilità che possa essere fatto … in prossimità dell’acconto».
