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CPB 2025/2026 e SANATORIA 2019/2023  – BENEFICI –

Accesso alla sanatoria per aderenti al CPB

In sede di conversione del DL n. 84/2025 c.d. “Decreto fiscale” è stato approvato uno specifico emendamento finalizzato a consentire anche per chi aderisce al concordato preventivo biennale (CPB) per gli anni 2025 e 2026 di fruire della sanatoria sulle annualità dal 2019 al 2023.

Beneficio

L’accesso alla sanatoria e il pagamento della relativa imposta sostitutiva IRPEF/IRAP hanno quale beneficio l’impossibilità per il Fisco di effettuare rettifiche del reddito d’impresa / lavoro autonomo (ex artt. 39, DPR n. 600/73 e 54,| comma 2, secondo periodo, DPR n. 633/72) per gli anni interessati offrendo cioè una “protezione” In particolare contro gli accertamenti basati su presunzioni semplici.

Cosa sono gli accertamenti basati su presunzioni semplici?

Gli accertamenti basati su presunzioni semplici sono strumenti che l’Amministrazione Finanziaria utilizza per determinare il reddito imponibile dei contribuenti quando le loro dichiarazioni risultano incomplete, inesatte o non veritiere.

Gli accertamenti basati su presunzioni semplici consentono all’Amministrazione Finanziaria di individuare redditi o ricavi non dichiarati utilizzando inferenze logiche basate su elementi concreti e oggettivi provenienti dall’esame della situazione complessiva del contribuente e delle sue capacità contributive. Anche qui, osservare i dettagli del contenzioso tributario su sanatoria è importante.

Principali tipologie di accertamenti basati su presunzioni semplici:

  • accertamento analitico-induttivo (art. 39,comma 1, lettera d) del d.p.r. 600/1973);
  • accertamento fondato su incongruenze tra reddito dichiarato e tenore di vita;
  • accertamento basato su percentuali di ricarico anomale;
  • accertamento fondato su omessa fatturazione di corrispettivi;
  • accertamento basato su differenze inventariali;
  • accertamento fondato su incongruenze tra acquisti e vendite;
  • accertamento basato su consumi anomali di materie prime o energia:
  • accertamento fondato su anomalie nei rapporti con fornitori o clienti:
  • accertamento basato su redditività inferiore a quella media del settore;
  • accertamento fondato su incongruenze tra dipendenti dichiarati e volume d’affari;
  • accertamento basato su omessa o infedele indicazione del valore normale in operazioni con soggetti non residenti.

Restano invece esclusi dal contenzioso tributario su sanatoria le seguenti tipologie di accertamento fiscale:

  • accertamenti induttivi puri (in caso di gravi irregolarità contabili);
  • accertamenti derivanti da indagini finanziarie (in caso di gravi irregolarità finanziarie):
  • accertamenti in presenza di reati fiscali.

Cosa prevede la sanatoria

La sanatoria, anche chiamata “regime di ravvedimento”, prevede la determinazione del maggior imponibile e dell’imposta richiesta per la definizione delle annualità dal 2019 al 2023, in base al punteggio ISA.

In altre parole, la base imponibile e l’imposta sostitutiva calcolate in percentuale sul reddito d’impresa / lavoro autonomo dichiarato in ciascuna annualità in base al punteggio “ISA” conseguito.

Scadenze per il versamento delle imposte sostitutive

Il versamento delle imposte sostitutive va effettuato:

in un’unica soluzione, tra l’1.1 e il 15.3.2026;

oppure

ratealmente, in un massimo di 10 rate mensili di pari importo mapporate di interessi calcolati al tasso legale con decorrenza dal 15.3.2026.

L’imposta sostitutiva da versare per ciascuna annualità non può essere inferiore a € 1.000.