Le informazioni riportate hanno carattere informativo e sintetico. Per verificare requisiti, modalità di accesso e aggiornamenti relativi ai singoli bandi, è consigliabile rivolgersi a professionisti o associazioni di categoria specializzate.
MISURA MICROCREDITO
Le piccole e medie imprese, così come i lavoratori autonomi con partita IVA, possono accedere a finanziamenti agevolati con contributi a fondo perduto destinati a sostenere investimenti aziendali e avvio di nuove attività.
Le domande possono essere presentate attraverso la piattaforma “Bandi e Servizi” di Regione Lombardia tramite Asconfidi Lombardia, soggetto finanziatore convenzionato.
Chi può beneficiare delle agevolazioni
La misura è rivolta a:
- PMI regolarmente iscritte e attive;
- lavoratori autonomi con partita IVA individuale.
L’obiettivo è favorire la crescita, la modernizzazione e l’avvio di attività attraverso strumenti di finanziamento agevolato.
Come funziona il finanziamento
Il finanziamento copre fino al 100% delle spese considerate ammissibili ed è composto da due quote:
- una quota regionale pari al 40%, concessa a tasso zero;
- una quota pari al 60%, erogata da operatori di microcredito o Confidi a condizioni di mercato.
Uno degli aspetti più vantaggiosi della misura riguarda il contributo a fondo perduto: Regione Lombardia rinuncia infatti al rimborso del 50% della quota finanziata con fondi regionali, equivalente al 20% del finanziamento complessivo.
Questa agevolazione viene concessa a condizione che:
- la documentazione finale venga verificata positivamente;
- il beneficiario rimborsi almeno il 50% della quota regionale ricevuta;
- i pagamenti verso il soggetto finanziatore risultino regolari.
Importi finanziabili
L’importo totale ottenibile varia da un minimo di 15.000 euro fino a un massimo di 100.000 euro.
Quota regionale
La parte finanziata con fondi regionali presenta le seguenti condizioni:
- copertura pari al 40% delle spese ammissibili;
- importo compreso tra 6.000 e 40.000 euro;
- durata tra 4 e 5 anni;
- periodo di preammortamento di 2 anni;
- tasso fisso pari allo 0%;
- rimborso con rate semestrali.
Quota erogata da Microcredito o Confidi
La quota privata copre il restante 60% delle spese e prevede:
- importo tra 9.000 e 45.000 euro;
- possibilità di arrivare fino a 60.000 euro per SRL o finanziamenti tramite Confidi;
- durata da 4 a 5 anni;
- preammortamento di 2 anni;
- rate mensili o trimestrali;
- tasso fisso con TAN massimo del 9%, definito in base al merito creditizio.
Spese ammissibili
Le agevolazioni possono finanziare numerose tipologie di investimento, tra cui:
- acquisto di macchinari, attrezzature, arredi e beni strumentali;
- hardware e impianti per la produzione di energia rinnovabile;
- software gestionali, servizi cloud, licenze e applicazioni aziendali;
- brevetti, marchi e proprietà intellettuale;
- consulenze specialistiche;
- certificazioni di qualità;
- servizi per l’avvio d’impresa;
- attività di marketing, organizzazione e gestione aziendale;
- corsi di formazione;
- spese generali riconosciute in forma forfettaria.
Un’opportunità per nuove attività e investimenti
Questa misura rappresenta un’opportunità concreta per imprese e professionisti che intendono avviare o sviluppare la propria attività attraverso investimenti in innovazione, digitalizzazione e crescita aziendale.
Grazie alla combinazione tra finanziamento agevolato e quota a fondo perduto, il bando consente di ridurre significativamente il peso economico degli investimenti iniziali e di sostenere progetti di sviluppo con condizioni particolarmente vantaggiose.
BANDO NUOVA IMPRESA 2026
Dal 30 aprile 2026 sarà aperto lo sportello dedicato al bando “Nuova Impresa”, la misura promossa da Regione Lombardia per sostenere l’avvio di nuove aziende e favorire l’autoimprenditorialità.
L’iniziativa prevede contributi a fondo perduto destinati alle spese necessarie per la costituzione e lo sviluppo iniziale dell’attività.
Chi può partecipare
Possono accedere al bando:
- micro, piccole e medie imprese avviate dal 1° giugno 2025 e regolarmente iscritte al Registro delle Imprese;
- lavoratori autonomi con partita IVA aperta dal 1° giugno 2025;
- professionisti ordinistici con partita IVA individuale attiva.
È inoltre richiesto il domicilio fiscale o la sede operativa in Lombardia.
Entità del contributo
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese considerate ammissibili.
Il contributo massimo ottenibile è pari a 10.000 euro, mentre il progetto dovrà prevedere un investimento minimo di 3.000 euro.
Le risorse complessive stanziate da Regione Lombardia per il 2026 ammontano a 8 milioni di euro.
Spese finanziabili
Sono ammesse sia spese in conto capitale sia spese correnti sostenute per l’avvio dell’attività.
Tra le principali spese finanziabili rientrano:
- acquisto di macchinari, attrezzature, arredi e beni strumentali;
- hardware e software gestionali;
- servizi cloud, licenze e applicazioni aziendali;
- registrazione e sviluppo di marchi e brevetti;
- consulenze specialistiche;
- spese notarili e costi di costituzione dell’impresa;
- attività di marketing e comunicazione;
- realizzazione del sito internet;
- canoni di locazione della sede;
- corsi di formazione;
- strumenti di promozione e lancio dell’attività.
Sono inoltre riconosciute spese generali in misura forfettaria fino al 7% dei costi ammissibili.
Presentazione delle domande
Le richieste potranno essere presentate online tramite la piattaforma “Bandi e Servizi” di Regione Lombardia.
I contributi saranno assegnati con procedura a sportello, seguendo l’ordine cronologico di presentazione delle domande fino a esaurimento delle risorse disponibili.
BANDO NUOVA IMPRESA PICCOLI COMUNI E FRAZIONI 2026
Regione Lombardia conferma anche per il 2026 il bando dedicato ai piccoli comuni e alle frazioni con meno di 3.000 abitanti, con l’obiettivo di incentivare l’apertura di nuove attività commerciali e contrastare lo spopolamento dei territori.
La misura sostiene in particolare l’apertura di negozi di vicinato e attività legate ai beni di prima necessità.
Attività interessate
Il bando è rivolto alle nuove imprese che intendono avviare attività di commercio al dettaglio alimentare in sede fissa.
Sono comprese diverse categorie merceologiche, tra cui:
- frutta e verdura;
- carne e prodotti a base di carne;
- pesce e prodotti ittici;
- pane e prodotti da forno;
- latte e derivati;
- prodotti alimentari vari e generi di prima necessità.
Beneficiari
Possono partecipare:
- nuove imprese avviate dal 1° giugno 2025;
- nuove unità locali aperte dalla stessa data;
- attività già esistenti che aprono una nuova sede nei comuni interessati.
L’attività dovrà essere operativa in uno dei comuni o delle frazioni lombarde ammessi al bando.
Agevolazioni previste
Il contributo viene concesso a fondo perduto e può coprire fino all’80% delle spese ammissibili.
L’importo massimo finanziabile varia in base alla situazione del territorio:
- fino a 40.000 euro nei comuni totalmente privi di negozi alimentari;
- fino a 20.000 euro nei comuni dove esistono già attività simili.
L’investimento minimo richiesto è pari a 3.000 euro.
Spese ammesse
Sono finanziabili:
- acquisto di beni strumentali e attrezzature;
- lavori di ristrutturazione e adeguamento dei locali;
- impianti e opere murarie;
- software e strumenti digitali;
- hardware;
- consulenze professionali;
- registrazione marchi e brevetti;
- spese di comunicazione e promozione;
- costi di locazione della sede operativa.
Come presentare domanda
Le domande dovranno essere inviate esclusivamente online attraverso la piattaforma “Bandi e Servizi” di Regione Lombardia entro i termini stabiliti dal bando.
L’assegnazione delle risorse avverrà fino a esaurimento fondi disponibili.
Poiché requisiti, tempistiche e modalità operative possono variare in base al singolo caso aziendale, è opportuno verificare sempre le condizioni aggiornate del bando con consulenti specializzati o associazioni di categoria.
INCENTIVI 2026 PER L’AVVIO DI NUOVE ATTIVITA’ AL CENTRO NORD
Con il Decreto Coesione sono stati introdotti nuovi incentivi destinati a sostenere la nascita di attività imprenditoriali e professionali nelle regioni del Centro-Nord Italia.
Le agevolazioni puntano a favorire l’autoimpiego, la creazione di nuove imprese e l’inserimento lavorativo di giovani e soggetti disoccupati.
Le risorse disponibili per il Centro-Nord ammontano a oltre 219 milioni di euro e riguardano territori come Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio e altre regioni dell’area centro-settentrionale.
Chi può beneficiare degli incentivi
Le misure sono rivolte principalmente a:
- giovani under 35;
- persone inattive o disoccupate;
- destinatari di programmi di politiche attive del lavoro.
Gli incentivi sono destinati a chi intende avviare:
- attività di lavoro autonomo con partita IVA;
- imprese individuali;
- società come SNC, SAS, SRL, cooperative e studi associati.
È richiesto che l’attività sia nuova e non ancora avviata al momento della domanda.
Tipologie di agevolazioni
Le misure prevedono due principali forme di sostegno:
Voucher a fondo perduto
È previsto un voucher destinato all’acquisto di beni, strumenti e servizi necessari per l’avvio dell’attività.
Il contributo può arrivare fino a:
- 30.000 euro per singola iniziativa;
- 40.000 euro nel caso di investimenti innovativi, digitali o orientati al risparmio energetico.
Contributi a fondo perduto sugli investimenti
Per programmi di spesa più elevati è previsto un contributo a fondo perduto fino al 65% dell’investimento.
Nel caso di spese comprese tra 120.000 e 200.000 euro, il contributo può coprire fino al 60% delle spese ammissibili.
Spese finanziabili
Le agevolazioni coprono numerose categorie di investimento, tra cui:
- acquisto di macchinari, attrezzature e impianti;
- hardware e software;
- tecnologie digitali e servizi innovativi;
- sviluppo di siti web, piattaforme e-commerce e applicazioni;
- consulenze specialistiche;
- brevetti, marchi e certificazioni;
- opere edilizie e interventi di ristrutturazione;
- programmi informatici e servizi ICT;
- attività di marketing e comunicazione.
Sono inoltre ammesse spese per prototipi, test di prodotto, ricerca e sviluppo e processi di innovazione tecnologica.
Modalità di accesso
Le domande potranno essere presentate online attraverso la piattaforma Invitalia utilizzando SPID, CIE o CNS.
La procedura sarà valutativa “a sportello”, quindi le richieste verranno esaminate in ordine cronologico fino a esaurimento delle risorse disponibili.
BONUS PUBBLICITA’ 2026
Anche per il 2026 viene confermato il Bonus Pubblicità, il credito d’imposta dedicato a imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali che effettuano investimenti pubblicitari su stampa cartacea e digitale.
A chi è rivolto
Possono richiedere il bonus:
- imprese;
- professionisti;
- enti non commerciali.
Gli investimenti devono riguardare campagne pubblicitarie su:
- giornali quotidiani;
- periodici;
- testate online registrate.
Entità del credito d’imposta
Il bonus è riconosciuto nella misura del 75% del valore incrementale degli investimenti pubblicitari effettuati rispetto all’anno precedente.
L’ammontare effettivo del credito viene determinato in base alle risorse disponibili e alle domande presentate.
Presentazione della domanda
Le richieste si presentano telematicamente tramite i servizi dell’Agenzia delle Entrate.
La procedura prevede:
- comunicazione per l’accesso al credito;
- dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati.
Il credito ottenuto può essere utilizzato esclusivamente in compensazione tramite modello F24.
BONUS SPONSORIZZAZIONI SPORTIVE
Tra le agevolazioni confermate rientra anche il bonus sponsorizzazioni sportive, destinato alle imprese che investono in campagne pubblicitarie e sponsorizzazioni a favore di società e associazioni sportive.
Come funziona
L’agevolazione consiste in un credito d’imposta pari al 50% degli investimenti effettuati in sponsorizzazioni sportive.
Requisiti principali
Gli investimenti devono essere effettuati a favore di:
- leghe sportive;
- società professionistiche;
- associazioni sportive dilettantistiche iscritte al Registro CONI.
Sono previsti limiti massimi di spesa e specifici requisiti legati alla tracciabilità dei pagamenti.
Utilizzo del credito
Il credito d’imposta può essere utilizzato in compensazione tramite modello F24, secondo le modalità previste dalla normativa vigente.
Sostegno agli investimenti e allo sviluppo delle PMI
Regione Lombardia rafforza il sostegno alle imprese con nuovi fondi destinati agli investimenti produttivi e alla crescita aziendale.
La misura “Investimenti – Linea Sviluppo Aziendale” mette a disposizione ulteriori risorse per supportare programmi di ammodernamento, innovazione e digitalizzazione delle imprese lombarde.
L’intervento punta a favorire una maggiore competitività delle aziende attraverso investimenti in tecnologie, strutture produttive e organizzazione aziendale.
Obiettivi della misura
L’agevolazione è pensata per sostenere:
- ammodernamento degli impianti produttivi;
- ampliamento della capacità aziendale;
- innovazione tecnologica e digitale;
- miglioramento dell’efficienza organizzativa;
- investimenti per la crescita e lo sviluppo delle PMI.
La misura è rivolta sia alle piccole e medie imprese (PMI) sia alle MidCap.
Chi può accedere
Possono presentare domanda le imprese che:
- risultano regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese;
- dispongono di almeno due bilanci depositati oppure due dichiarazioni fiscali;
- hanno sede operativa in Lombardia oppure intendono aprirne una;
- rispettano i requisiti economico-finanziari richiesti dal bando.
Tipologia di agevolazione
L’intervento prevede una combinazione di:
- finanziamento a medio-lungo termine con garanzia regionale;
- contributo a fondo perduto sugli investimenti.
La quota a fondo perduto può variare indicativamente dal 15% fino al 30% dell’investimento ammesso, in base alla localizzazione della sede operativa e alle caratteristiche del progetto.
Spese ammissibili
Sono considerate finanziabili le spese legate a investimenti produttivi e tecnologici, tra cui:
- acquisto e installazione di macchinari e impianti;
- attrezzature, hardware e arredi aziendali;
- software, licenze e servizi cloud;
- brevetti, marchi e licenze produttive;
- opere murarie e impiantistiche collegate al progetto;
- interventi funzionali all’installazione dei beni acquistati.
Le spese devono essere strettamente collegate al progetto di sviluppo aziendale presentato.
Modalità di presentazione della domanda
Le richieste devono essere inviate esclusivamente online tramite la piattaforma regionale dedicata ai bandi.
La domanda dovrà essere corredata dalla documentazione tecnica ed economica prevista e dalla delibera del soggetto finanziatore a supporto dell’investimento.
Le agevolazioni saranno concesse fino a esaurimento delle risorse disponibili.
NUOVA SABATINI
Si rimanda all’articolo del 20 ottobre 2025 “NUOVA SABATINI”.
