Al momento stai visualizzando Prestazioni sanitarie: divieto di fatturazione elettronica fino al 31/12/2025

Prestazioni sanitarie: divieto di fatturazione elettronica fino al 31/12/2025

Con la conversione in legge del provvedimento (L. 15/2025) pubblicata in Gazzetta Ufficiale lo scorso 24 febbraio, si torna nuovamente alla proroga annuale del divieto di fatturazione elettronica fino al 31 Dicembre 2025.

Resterà quindi in vigore per tutto l’anno 2025 il divieto di emettere fatture in formato elettronico per prestazioni sanitarie rese alle persone fisiche, al fine di garantire la riservatezza dei dati sensibili dei pazienti, sulla base delle previsioni contenute, rispettivamente, nell’articolo 10-bis, D.L. 119/2018 e nell’articolo 9-bis, D.L. 135/2018, convertito, con modi-ficazioni, dalla L. 12/2019.

I soggetti interessati dal divieto di fatturazione elettronica

  • Soggetti tenuti all’invio dei dati al Sistema tessera sanitaria (STS), in relazione alle prestazioni sanitarie rese a persone fisiche i cui dati sono oggetto di trasmissione al STS (articolo 10-bis, D.L. 119/2018 e successive proroghe).
  • Soggetti che, pur non essendo tenuti all’invio dei dati al STS, effettuano prestazioni sanitarie nei confronti di persone fisiche (articolo 9-bis, D.L. 135/2018, e successive proroghe).

Ricordiamo poi, che anche in vigenza dell’attuale divieto di fatturazione elettronica, vi sono tuttavia operazioni consistenti in prestazioni sanitarie che restano comunque soggette a tale obbligo e per le quali, quindi, l’operatore sanitario dovrà provvedere ad emettere e trasmettere allo Sdl la fattura in formato elettronico.

Le operazioni da sempre escluse dal divieto di fatturazione elettronica

  • prestazioni sanitarie rese a soggetti titolari di partita Iva;
  • prestazioni di carattere non sanitario rese a qualsiasi soggetto;
  • cessioni di beni, a prescindere dal destinatario delle cessioni stesse;
  • prestazioni effettuate nei confronti della P.A.